aromaterapia, Dolori e Infiammazioni, fitoterapia, Stress e disturbi correlati

Il Dragoncello, condimento e medicinale

img_4790Oggi vi propongo un articolo speciale.

Speciale perchè in collaborazione con l’amica Graziella del blog “GS Arte e Cucina” che mi ha proposto di realizzare questo “ponte” tra cucina e fitoterapia!!

Ho letto la sua ultima ricetta, il petto di pollo al dragoncello (foto qui a sinistra) e mi è davvero piaciuta moltissimo, sia per la presenza del dragoncello che per la completezza nutrizionale del piatto. E sì, mi ha fatto venire anche parecchia fame!

Potete trovare la ricetta di Graziella Qui.

A me il compito di raccontarvi qualcosa di più sul dragoncello dal punto di vista della fitoterapia e dell’aromaterapia!

Il dragoncello (Artemisia Dracunculus), detto anche estragone, dragone o targone  (in inglese tarragon), è una pianta aromatica perenne che si presenta come un piccolo arbusto con foglioline verdi allungate.

Tarragon plant

Uno sguardo sul suo utilizzo nella storia: gli antichi greci lo masticavano per desensibilizzare al dolore bocca e denti, oltre che utilizzarne l’azione blandamente sedativa per alleviare i disagi durante i viaggi. La stessa cosa riferisce il romano Plinio il Vecchio . Nel medioevo era comunissimo vedere pellegrini con rametti di dragoncello nei calzari. Si trova traccia di prescrizioni di dragoncello anche per stimolare l’appetito o per curare il morso dei serpenti. Intorno al 1600 quest’erba aromatica cade in disuso e le proprietà benefiche che le venivano attribuite vengono in parte dimenticate.

Oggi oltre ad essere più che riconosciuto ed apprezzato come ingrediente per pietanze saporite, il dragoncello viene riscoperto anche in campo erboristico.

oedragoncelloLa componente utile è l’olio essenziale. una volta essiccate le foglie non hanno più alcuna efficacia terapeutica ma solo qualità aromatiche utili per la cucina.

(si può acquistare l’olio essenziale bio Qui €15,00)

L’olio essenziale di dragoncello contiene eugenolo, un costituente chimico anestetico che ha in comune con l’olio essenziale di chiodi di garofano. E’ adatto ad esempio per effettuare sciaqui per calmare il mal di denti, effetto che si può ottenere anche masticandone alcune foglie fresche.

Un’altra proprietà degna di nota è la capacità dell’olio essenziale di dragoncello di combattere i batteri patogeni in provetta. Potrebbe essere utile applicarne alcune foglie fresche su ferite lievi e superficiali.

Utilizzando l’olio essenziale con il diffusore per aromaterapia si può ottenere un effetto rilassante e calmante del sistema nervoso, quindi per è utile per contrastare gli stati d’ansia in genere. L’olio essenziale diffuso nell’ambiente aiuta contro l’allergia ai pollini.

Dal punto di vista cosmetico l’olio essenziale di dragoncello ha ottime proprietà tonificanti, e miscelato con un olio base (avocado,cocco,mandorle dolci..) è utile contro gli inestetismi della cellulite.

Con le foglie fresche si può preparare un infuso che aiuta in caso di emorroidi o vene varicose.

2016-04-14-16-16-09Siccome trovarlo fresco può non essere impresa semplice, soprattutto per quelli di noi che non abitano in centri grandi e ben serviti, consiglio di acquistarne una o più piantine! Le piantine danno molta più soddisfazione di un barattolino in dispensa o di un mazzetto di erba che dura pochi giorni, e vi permettono di fruire del dragoncello fresco (quasi vivo), che è il più efficace.  Trovate le piantine ad esempio qui (€3,60) o in offerta qui (€5,60).

Spero che questo mio articolo vi sia piaciuto! Un grazie grande grande a Graziella per aver creato questa bella occasione!

Per approfondire:

  • Le erbe curative – Di Michael Castleman

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12 thoughts on “Il Dragoncello, condimento e medicinale”

  1. Ho trovato il rimedio alla mia ansia e alla cellulite.😅 Sei bravissima il tuo blog è sempre più interessante. Grazie mille per aver preso spunto dalla mia ricetta e sopratutto mi rende felice che traspare il valore nutrizionale degli ingredienti che inserisco nelle ricette. Quando vorrai il blog è aperto a nuove idee anche insieme. Ps Graziella no no Paola 😂

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  2. Hahaha grazie dei complimenti cara,scusami per il nome chissà perchè ero convinta che fosse Paola..!Mah! Mamma mia sono un disastro 🙂 Un abbraccio e il sentimento è assolutamente reciproco,non vedo l’ora di poter collaborare di nuovo con te!

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  3. L’ha ribloggato su Gs arte cucinae ha commentato:
    Ciao a tutti,
    L’approfondimento all ingrediente della ricetta
    PETTO DI POLLO AL DRAGONCELLO
    è stato curato dalla blogger fitoterapiapratica, date un’occhiata alle curiosità che propone nei suoi articoli.
    Da parte mia un grazie grande per aver preso spunto dalla mia ricetta. Buona lettura

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  4. Ricordo dell’uso “antico” dell’olio di chiodi di garofano per i denti…le erbe aromatiche sono, secondo me, un pò sottovalutate e relegate in cucina per profumare i piatti, ma nascondono davvero un mucchio di virtù preziose! 🙂

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    1. Ciao Francesca, è un bel mondo da scoprire vero? All’inizio dei miei studi non lo avrei mai potuto immaginare ed invece proprio le aromatiche sono da considerare tra i migliori rimedi per l’essere umano! Un abbraccio!

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