Dolori e Infiammazioni, fitoterapia

Sambuco: do’s and don’ts

sambucoQuesto Sabato, durante una bella passeggiata sulle alture di Genova, mi sono imbattuta in una bellissima pianta fiorita di Sambuco (Sambucus Nigra).

Ho scattato una foto al fiore magnifico qui a sinistra e nel contempo ho pensato di prendere spunto da questo “incontro” fortunato per parlarvi di questa pianta interessante sia dal punto di vista fitoterapico che da quello alimentare.

Se anche voi, complici le prime belle giornate di Marzo, voleste avventurarvi in cerca di fiori di Sambuco per produrre in casa tisane, sciroppi o frittelle ci sono alcune informazioni che non potete proprio fare a meno di conoscere.

Non sempre è facile identificare il Sambuco adatto alle preparazioni alimentari, esistono infatti delle specie di piante, sempre appartenenti alla famiglia del Sambuco, ma con proprietà non adatte all’utilizzo in cucina.

In Italia abbiamo 3 specie di Sambuco:

  • Sambuco Nero (Sambucus Nigra) – albero – fusto legnoso – fino anche a 10m di altezza
  • Ebbio (Sambucus Ebulus) – arbusto – fusto erbaceo – fino a 2m di altezza
  • Sambuco Rosso (Sambucus Racemosa) – albero – fusto legnoso – fino a 5m di altezza

Il tipo di Sambuco adatto per la cucina e per la maggior parte degli effetti medicamentosi degni di nota è il Sambuco Nero.

Ecco alcuni aspetti a cui fare caso per distinguere le varie specie:

  • EBBIO > Non utilizzare :

Queste sono foto di piante di Ebbio. Possiamo tenere conto di 3 informazioni principali per identificarlo e poterlo evitare: il fusto è verde (o rossiccio) ed erbaceo (non è un tronco legnoso); i fiori come vedete nella foto sono caratterizzati da una piccola “corolla” color vinaccia; l’intera pianta emana un odore molto sgradevole. L’Ebbio non deve essere utilizzato. Sebbene alcuni principi attivi siano simili e persino in comune con il Sambuco Nero, le concentrazioni di principi sono molto più alte al punto di risultare tossiche. In ambito erboristico foglie e fiori vengono utilizzati per produrre alcuni rimedi diuretici, lassativi e coleretici, ma mi sento di sconsigliarne del tutto la gestione casalinga.

  • Sambuco Rosso > Utilizzare con cautela 

Sin da tempi antichissimi il Sambuco rosso veniva utilizzato in tisane e decotti come rimedio lassativo, diuretico e depurativo. Si utilizzavano le bacche essiccate. Bisogna però sapere che I SEMI SONO TOSSICILe bacche (ricche di vitamina A e C) , opportunamente private dei semi vengono utilizzate per produrre marmellate e sciroppi, nonchè dopo una corretta distillazione per produrre acquaviti. I fiori possono essere utilizzati per cucinare frittelle e frittate. Questo detto a onor di cronaca e a mero scopo informativo, vi invito anche nel caso del Sambuco rosso ad evitare l’utilizzo casalingo se non siete più che pratici ed abili all’asportazione dei semi.

  • Sambuco Nero > Utilizzabile

Ed eccoci finalmente al Sambuco comune, di cui leggiamo in tante ricette e da cui possiamo ricavare rimedi medicamentosi utilissimi per diverse condizioni. Le uniche attenzioni che dobbiamo prestare sono:

  • evitare l’assunzione di grandi quantità di principio attivo per non incorrere in un’eccessivo effetto purgante ed emetico (causa vomito)
  • evitare di mettere fiori e foglie fresche a contatto con la pelle nuda, perchè causano forte irritazione (se andate a raccoglierli portatevi una borsa di stoffa per riporli)

IMG_0277Detto ciò la tradizione popolare Italiana così come molte civiltà antiche (nativi americani, in India nella tradizione Ayurvedica) ne prevede l’utilizzo alimurgico per parecchie ricette. Vi lascio qui il link allo speciale Ricette a base di Sambuco di ricettedellanonna.net, dove potete trovare istruzioni per fare risotto, frittelle, crespelle etc..

In fitoterapia si utilizza il Sambuco nero sotto forma di:

  • Tintura madre o estratto fluido. Utilizzata per contrastare gli stati influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio (febbre, tosse, raffreddamento, asma, influenza, infiammazione) e per alleviare stati infiammatori a carico delle vie urinarie (cistite).
  • Infuso o decotto di fiori essiccati. Si utilizza per abbassare la febbre inducendo sudorazione e avendo effetto antinfiammatorio. Utilizzare 3 grammi di fiori essiccati in 150ml d’acqua bollente.

Vi lascio una ricetta interessante per produrre uno sciroppo da assumere per supportare il sistema immunitario durante i cambi di stagione.

DSC9818Ricetta sciroppo fitoterapico di Sambuco:

  • 1 tazza di fiori essiccati di Sambuco
  • 3 tazze di acqua distillata
  • 1 tazza di miele grezzo biologico (meglio se locale)
  • 1 stecca di cannella
  • 2 o 3 chiodi di garofano
  • una punta di cucchiaino di zenzero in polvere

Mettere tutti gli ingredienti tranne il miele in una casseruola e portare lentamente a bollore, quindi continuare la decozione a fuoco lento per 30/40 minuti. Togliere dal fuoco e girare/pigiare bene gli ingredienti, quindi filtrare il più possibile. Far raffreddare un poco e poi aggiungere e mescolare il miele. Lo sciroppo deve essere conservato in frigo e potrebbe durare sino a 2 o 3 mesi.

Assumere 1 cucchiaio di sciroppo al giorno per un’azione preventiva e di supporto del sistema immunitario. Assumere invece 1 cucchiaio ogni 2 o 3 ore in caso di febbre o influenza in fase acuta.

 

 

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