antiossidanti, fitoterapia

Picnogenolo

In questo articolo vorrei parlarvi del Picnogenolo, un integratore naturale ancora poco conosciuto ma davvero efficace. Questo fitoterapico si ricava dalla resina e dalla corteccia del pino marittimo francese (Pinus Pinaster) ed è una miniera di antiossidanti sinergici.

picnogenoloNegli ultimi anni moltissime ricerche hanno evidenziato che il fitocomplesso contiene polifenoli, in particolare bioflavonoidi quali procianidine ed acidi fenolici.

Non è difficile immaginare come questa sostanza possa essere di enorme aiuto in tutte le problematiche legate alla proliferazione dei radicali liberi: impedisce l’ossidazione degli acidi grassi delle membrane cellulari bloccando il radicale libero anione su perossido, in maniera 30 volte più efficace di vitamina C. vitamina E e betacarotene.

Le attività benefiche attribuibili al Picnogenolo sono:

  • Antiossidante: la pelle trae grande giovamento dall’utilizzo del picnogenolo che stimola la produzione di acido ialuronico e si lega alle fibre di collagene ed elastina riallineandole permettendo un recupero di elasticità e la riduzione delle rughe. Protegge inoltre dai danni delle radiazioni UVB sui fibroblasti, quindi si può considerare ottimo per pelli mature che si espongono spesso al sole.

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  • Antinfiammatorio prezioso alleato nel combattere i dolori causati dall’artrite di cui riduce significativamente i sintomi

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  • Antiallergico / antistaminico inibisce la formazione dei leucotrieni, evita eccessivo rilasci di istamina. Ottimo anche per l’asma.
  • Antitrombotico / anticoagulante / antipertensivo, inibisce l’ossidazione delle LDL, riduce la formazione di coaguli e trombi. E’ utile in questo senso per il trattamento di vene varicose, problemi di fragilità capillare e retinopatie.
  • Ipoglicemizzante viene usato con successo nel trattamento del diabete (imperativa una sinergia tra medico curante e naturopata, vietato il fai da te!)
  • Epatoprotettore / Gastroprotettore riduce fino all’82% le ulcere da stress di stomaco ed intestino (sempre per la riduzione di rilascio di istamina). L’acido caffeico che è contenuto nel picnogenolo svolge un ruolo di protezione del fegato in caso di intossicazioni provocate dall’esposizione a sostanze tossiche come, ad esempio, solventi chimici.
  • Antimutageno, impedisce le mutazioni del DNA del nucleo e dei mitocondri
  • Riduce i malesseri della menopausa tra cui vampate, sudori notturni, sbalzi d’umore e perdita della libido.

Il picnogenolo è risultato praticamente privo di tossicità acuta e cronica per via orale nei ratti e nei topi e non ha mostrato l’insorgenza di alcun effetto collaterale. Già a partire dalle 8 / 10 settimane di integrazione con picnogenolo si potranno notare ottimi risultati.

Vi consiglio come sempre, anche in caso di sostanze prive di effetti collaterali noti, di evitare il fai da te. Chiedete al vostro naturopata / fitoterapista un consiglio in merito e quale sia la posologia più adatta al vostro scopo specifico.

Per approfondire:

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9 thoughts on “Picnogenolo”

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