Salute Naturale

Tossicità dei fluoruri, come mi informo?

Il Fluoro, sotto forma di ione fluoruro potrebbe essere tossico. Più del piombo, appena meno dell’arsenico.

Il dibattito oggi non verte sulla tossicità acuta della sostanza ( è chiaro che l’eccessiva ingestione di dentifricio o colluttorio possa causare malesseri anche importanti ) bensì sull’assunzione prolungata di piccole quantità, che pare sia legata a malattie come cancro, osteoporosi, ipotiroidismo, problemi nello sviluppo dei bambini (q.i. inferiore, deficit di attenzione, sviluppo neurologico) e molte altre condizioni patologiche.

dental-fluorosisIn un interessante articolo pubblicato su EpiCentro.iss.it (portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica) Carlo Petrini afferma:

“Si deve però riconoscere che la fluorazione delle acque può essere un intervento di sanità pubblica molto benefico nelle zone in cui le acque potabili sono povere di fluoruri. Il beneficio non si limita alla prevenzione della carie, ma protegge anche da infezioni, perdite di denti e patologie orali particolarmente dolorose.
Sono però noti anche danni conseguenti a fluorosi (alterazioni nello smalto e, negli adulti soggetti ad eccessi di introduzione prolungati, osteosclerosi, danni alla colonna vertebrale, ginocchio valgo). Sebbene nella letteratura scientifica siano presenti dati contrastanti, si è ipotizzato che eccessi di fluoro possano favorire chemiosensibilità multiple.”

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Mentre negli Stati Uniti d’America, Regno Unito, Australia ed altri paesi del mondo la lotta alla fluorizzazione delle acque potabili (con la scusa di diminuire l’incidenza della carie) sta raggiungendo il livello massimo di attenzione, non è proprio la stessa cosa nel resto del mondo. Sicuramente l’attenzione non è sufficiente qui in Europa, dove fortunatamente l’acqua del rubinetto non viene fluorizzata ma questo non significa che non siamo esposti ad altre fonti di fluoruri che potrebbero creare problemi alla nostra salute.

Attualmente in Italia il quantitativo massimo di fluoruri ammesso nelle acque potabili è di 1,5 Mg/L (D.lgs. n. 31/2001 che recepisce la direttiva europea 98/83/CE).

Le fonti da cui quotidianamente possiamo assumere questa sostanza dannosa vedono tra le altre:

  • Dentifrici
  • Colluttori
  • Acque in bottiglia
  • Integratori al fluoro (somministrati con estrema facilità ai bambini)
  • Carni disossate con procedimenti industriali (soprattutto pollo)
  • Farmaci
  • Tè 
  • Pesticidi ed antiparassitari
  • Veleno per topi
  • Bevande dolci in bottiglia
  • Vino o succo d’uva 
  • Cibi cucinati su pentole teflonate

Informarsi adeguatamente è importantissimo, soprattutto quando la situazione è in rapido divenire come in questo caso.

Le voci sono molte e discordanti in una forbice che spazia dal complottismo che vede nella fluorizzazione delle acque un disegno di controllo della popolazione mondiale, al negazionismo più fazioso che irride qualsiasi tentativo di studio scientifico in merito.

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Ho trovato molto utile in questo senso la sezione “Study Tracker” del sito FluorideAlert.org e la consultazione della relativa selezione di studi su Pubmed.

Un recente articolo pubblicato su NaturalNews parla di recenti conferme sul fatto che le acque fluorizzate siano correlate direttamente con un aumento vertiginoso di casi di ipotiroidismo, obesità e depressione. (Link)

Interessante anche l’articolo di Wikipedia sulla fluorizzazione delle acque.

Lungi dal voler essere un articolo ingiustificatamente allarmista, l’invito è a reperire più informazioni possibile e a condividerle per avere tutti una visione più chiara in merito. Sperando di aver fornito uno spunto utile e oggettivo quanto più possibile!

 

 

 

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10 thoughts on “Tossicità dei fluoruri, come mi informo?”

  1. Informarsi è importantissimo! Oggi come oggi coi ritmi che abbiamo prendiamo tutto alla leggera…. addirittura c’è chi sostiene che se ti fai “mille pippe mentali non campi più”, io son del parere che poter scegliere e avere cognizione delle azioni/scelte della propria quotidianeità rende liberi! Ottimo spunto di riflessione 😉

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