Salute Naturale

BPA: novità 2016 sul Bisfenolo-A

Ci sono novità sul fronte BPA. Eh si, questo materiale, componente di molti tipi di plastiche e resine, è da molti anni ormai al centro dell’attenzione: dagli anni 80 sino ad oggi numerosi studi ci hanno parlato della sua potenziale tossicità, ed è stato accusato ed assolto a fasi alterne.

Le ultimissime novità in merito arrivano, quasi simultaneamente da Europa e Stati Uniti.

La European Food Safety Authority ha istituito la scorsa primavera un gruppo di lavoro che condurrà un’ indagine sulla tossicità del BPA sui feti e sui bambini molto piccoli; il sospetto infatti è che sia proprio su questi ultimi che gli effetti dei residui di bpa nel cibo possano essere peggiori.

baby_bottle_bpa_shutterstock_142259410-504x334A sostegno di questa ipotesi c’è anche la tesi di Sarah Bly, di cui potete leggere qui su Scientific American, che rincara la dose sostenendo che l’esposizione al BPA potrebbe essere anche una forte causa di infertilità e di fallimento nelle pratiche di fecondazione in vitro e inseminazione artificiale, nonchè un elemento estremamente tossico per l’utero.

Il BPA nell’organismo mima la funzione di alcuni ormoni come gli estrogeni e può creare problemi seri anche per la fertilità maschile.

Nel frattempo si resta in attesa dei risultati dello studio biennale che sta conducendo il National Toxicology Program statunitense.

Ma come possiamo cercare di ridurre la nostra esposizione al bisfenolo-a fintanto che non si avrà la certezza scientifica di come e quanto sia tollerabile?

  • Acquistare prodotti in plastica con dicitura “BPA FREE”
  • Bere acqua del rubinetto o utilizzate bottiglie di vetro, evitare succhi e bibite confezionati in plastica e tetrapak
  • Cercare di acquistare per quanto possibile prodotti alimentari senza imballo (frutta e verdura sfuse)
  • Evitare lattine e tetrapak (ad esempio acquistare legumi in vasetto di vetro)
  • Non mettere cibi caldi in recipienti di plastica non bpa free, non utilizzare i recipienti di plastica per scaldare il cibo in microonde
  • Chiedere al dentista di utilizzare resine senza bpa (soprattutto per i bimbi)
  • Occhio anche ai giocattoli, soprattutto per i bimbi più piccoli che li portano alla bocca

Seguire queste linee guida può essere scomodo e spesso non facile ma soltanto esserne a conoscenza e cercare di tenerle a mente nelle nostre scelte quotidiane può essere importantissimo nel ridurre l’esposizione della nostra famiglia a questo materiale, evidentemente lontano dall’essere sicuro come l’industria chimica vorrebbe far credere.

nobpa

 

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